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Assenza ingiustificata e comunicazione dei giorni di malattia

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 3 maggio 2017, n. 10838, ha ritenuto illegittimo il licenziamento per giusta causa inflitto al dipendente turnista, dovendosi escludere l’obbligo del lavoratore di indicare sin dall’inizio i giorni di malattia, non potendosi richiedergli l’ulteriore onere di comunicare gli sviluppi della malattia, ossia una sorta di prognosi della durata, che può venire soltanto dal certificato medico.
Termini di impugnazione nel Rito Fornero

La Corte di Cassazione, sezione Lavoro, con la sentenza 2 maggio 2017, n. 10630 ha sottolineato come, nel rito di cui alla legge 92/2012, la maggiore novità introdotta in tema di impugnazione, rispetto alla disciplina di cui agli artt. 335 e ss. c.p.c., è data dal rilievo processuale attribuito alla comunicazione del provvedimento ad opera della cancelleria del giudice che lo ha emesso: adempimento da cui decorre il termine di decadenza per il gravame, a differenza del codice di rito, che lo faceva decorrere unicamente dalla notificazione ovvero, in mancanza di questa, dal trascorrere del termine lungo ai sensi dell’art. 327 c.p.c., dovendosi escludere la configurabilità di un’ipotesi di ipotesi di overruling in materia processuale, laddove la norma speciale di cui all’art. 1 co. 62 l. 92/2012 è stata oggetto, per la sua novità rispetto alle disposizioni codicistiche in tema di impugnazioni, sempre di un conforme orientamento del giudice della nomofilachia.Nuovo paragrafo
Controllo a distanza: inutile consenso dipendenti senza accordo sindacale

La Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, con la sentenza del 8 maggio 2017, n. 22148 ha stabilito che commette reato il datore di lavoro che installa in azienda le telecamere nonostante il consenso scritto dei dipendenti. È infatti necessario il previo accordo con i sindacati: anche la nuova norma (art. 23 D.lgs. 151/2015) ribadisce la necessità che l’installazione di apparecchiature di sorveglianza sia preceduta da una forma di codeterminazione tra parte datoriale e rappresentanze sindacali dei lavoratori.
Mancata audizione richiesta dall’incolpato: licenziamento illegittimo

La Corte di Cassazione, con sentenza del 12 maggio 2017 n. 11895, ha ribadito come il datore di lavoro, il quale intenda adottare una sanzione disciplinare, a maggior ragione quella espulsiva, non possa omettere l’audizione del lavoratore incolpato ove quest’ultimo ne abbia fatto richiesta espressa contestualmente alla comunicazione tempestiva di giustificazioni scritte, anche se queste siano ampie e potenzialmente esaustive.
Validità della lettera di licenziamento firmata da persona diversa dal datore

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 16 maggio 2017, n. 12106, ha stabilito che la produzione in giudizio d’una lettera di licenziamento priva di sottoscrizione alcuna o munita di sottoscrizione proveniente da persona diversa dalla parte che avrebbe dovuto sottoscriverla equivale a sottoscrizione, purché tale produzione avvenga ad opera della parte stessa nel giudizio pendente nei confronti del destinatario della lettera di licenziamento medesima.Nuovo paragrafo
Infortunio: copertura della polizza privata

La Corte di Cassazione, Sezione Terza Civile, con sentenza 18 maggio 2017, n. 12487, ha stabilito che, in tema di infortuni sul lavoro, l’ambito della copertura di un contratto di assicurazione privata, che faccia riferimento ai casi di responsabilità del datore di lavoro ai sensi della disciplina antinfortunistica di cui all’articolo 10, D.P.R. 1124/1965 (applicabile per il periodo antecedente l’entrata in vigore del D.Lgs. 38/2000), riguarda unicamente il danno patrimoniale collegato alla riduzione della capacità lavorativa e non anche il danno alla salute o biologico e il danno morale, entrambi di natura non patrimoniale, subiti dal lavoratore, salva diversa manifestazione di volontà delle parti intesa a estendere il rischio coperto dalla polizza anche ai predetti danni.

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