π Auto aziendali in uso promiscuo: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2025?
Alice Virginia Grassi • 26 novembre 2025
Dal 1° gennaio 2025 è operativo il nuovo regime fiscale per le auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. La riforma, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, segna un cambio di passo importante: il criterio basato sulle emissioni di COβ è stato sostituito da quello legato alla tipologia di alimentazione, con l’obiettivo di favorire la mobilità green.
β Cosa significa per le aziende?
- Agevolazioni solo per veicoli elettrici e ibride plug-in. Mild-hybrid e full-hybrid sono tassate come i veicoli tradizionali.
- Base imponibile calcolata forfetariamente su 15.000 km annui, secondo le tabelle ACI.
- Regime transitorio per contratti stipulati entro il 2024.
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Attenzione alle interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate
Le recenti risposte a interpello (n. 233 e 237/2025) e la circolare 10/E hanno chiarito che:
- Le somme trattenute per optional non riducono il fringe benefit.
- Le spese di ricarica elettrica sostenute dall’azienda non generano ulteriori benefit.
- Gli importi richiesti ai dipendenti per percorrenze extra non incidono sulla base imponibile.
π Impatto pratico: il nuovo sistema incentiva l’elettrico, ma rischia di penalizzare altre soluzioni ibride, creando disparità e influenzando le scelte di fleet management.

La Legge annuale sulle PMI (Legge n. 34/2026) introduce importanti novità in materia di smart working e salute e sicurezza sul lavoro , rafforzando gli obblighi a carico dei datori di lavoro e prevedendo, per la prima volta, un regime sanzionatorio specifico . Un tema centrale per imprese e consulenti del lavoro.
Con l’articolo 14 del DL 159/2025 , il legislatore introduce una novità rilevante nel sistema delle assunzioni con agevolazioni contributive .

Il versamento puntuale dei contributi previdenziali e delle ritenute operate ai dipendenti è un obbligo essenziale per ogni datore di lavoro. La mancata osservanza dei termini previsti dalla legge comporta conseguenze rilevanti, che possono essere civili, amministrative o penali , a seconda della gravità della violazione.

La corretta gestione delle ferie rappresenta uno degli obblighi più delicati per i datori di lavoro. Le ferie sono infatti un diritto irrinunciabile garantito dall’art. 36 della Costituzione e disciplinato dall’art. 2109 del Codice Civile e dall’art. 10 del D.Lgs. 66/2003, che definiscono modalità e tempi di fruizione (almeno 4 settimane annue, di cui 2 da fruire entro l’anno e le restanti entro 18 mesi).
Le novità introdotte dalla Legge 106/2025 e dalla Circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025








