Rateazione INPS fino a 60 mesi: opportunità e regole per le aziende
Alice Virginia Grassi • 22 maggio 2026
La circolare INPS n. 60/2026 introduce una revisione significativa della rateazione dei debiti contributivi, offrendo alle aziende strumenti più flessibili per regolarizzare la propria posizione.
Le principali novità
- Possibilità di rateazione fino a 60 mesi (5 anni)
- Obbligo di includere tutta la posizione debitoria INPS nella domanda
- Introduzione della seconda dilazione per gestire nuove difficoltà
- Procedura interamente telematica
Condizioni da rispettare
L’accesso è subordinato a una
temporanea difficoltà economico-finanziaria.
Una volta concesso il piano, l’azienda deve:
- pagare regolarmente le rate
- versare puntualmente i contributi correnti
Attenzione alla revoca
Il piano decade in caso di:
- mancato pagamento di 3 rate
- irregolarità nei versamenti correnti
Con conseguente recupero coattivo del debito.
In conclusione
La nuova disciplina rappresenta un’opportunità concreta per gestire tensioni finanziarie, ma richiede una pianificazione attenta: la sostenibilità del piano e la regolarità dei versamenti restano elementi decisivi per non compromettere il beneficio della rateazione.

La Legge annuale sulle PMI (Legge n. 34/2026) introduce importanti novità in materia di smart working e salute e sicurezza sul lavoro , rafforzando gli obblighi a carico dei datori di lavoro e prevedendo, per la prima volta, un regime sanzionatorio specifico . Un tema centrale per imprese e consulenti del lavoro.
Con l’articolo 14 del DL 159/2025 , il legislatore introduce una novità rilevante nel sistema delle assunzioni con agevolazioni contributive .

Il versamento puntuale dei contributi previdenziali e delle ritenute operate ai dipendenti è un obbligo essenziale per ogni datore di lavoro. La mancata osservanza dei termini previsti dalla legge comporta conseguenze rilevanti, che possono essere civili, amministrative o penali , a seconda della gravità della violazione.

La corretta gestione delle ferie rappresenta uno degli obblighi più delicati per i datori di lavoro. Le ferie sono infatti un diritto irrinunciabile garantito dall’art. 36 della Costituzione e disciplinato dall’art. 2109 del Codice Civile e dall’art. 10 del D.Lgs. 66/2003, che definiscono modalità e tempi di fruizione (almeno 4 settimane annue, di cui 2 da fruire entro l’anno e le restanti entro 18 mesi).
Le novità introdotte dalla Legge 106/2025 e dalla Circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025








