Coronavirus i controlli da aver effettuato in caso di controllo da parte dell’ispettorato nazionale del lavoro

0f945b1b_user • 17 novembre 2025

L’inl con la nota n 149 del 20/04/2020 fornisce una check list sulle verifiche che saranno effettuate in caso di controllo, si tratta di una serie di precauzioni per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e per un adeguata tutela della salute dei lavoratori.



• Pulizia e sanificazione dei locali aziendali : l’azienda deve svolgere una sanificazione periodica con adeguati detergenti e in particolare devono essere periodicamente sanificate le attrezzature utilizzate dai lavoratori quali anche computer, tastiere, mouse, telefoni. ( se il datore di lavoro si accorge della presenza di una persona con covid 19 all’interno dei locali aziendali deve effettuare la sanificazione totale dei locali)

• Informazioni: l’azienda deve informare i lavoratori e chiunque entra nei locali aziendali delle norme da rispettare affiggendo un volantino informativo che contenga il divieto di ingresso nei locali aziendali qualora la persona abbia febre oltre i 37.5; l’obbligo per il soggetto di dichiarare uno stato febbrile o influenzale che dovrà portare l’allontanamento dello stesso e la permanenza presso il proprio domicilio; l’impegno per il soggetto a rispettare tutte le dispozioni che l’azienda ha emanato per coloro i quali accedono nei locali aziendali.

• Modalità di ingresso dei lavoratori in azienda: oltre le informazioni preliminari il datore di lavoro deve controllare la temperatura corporea, se tale temperatura è superiore ai 37,5 il lavoratore non potrà entrare in azienda

• Modalità di ingresso in azienda dei soggetti esterni: limitazioni dell’accesso dei visitatori ai soli casi necessari, individuazione per l’accesso ai fornitori esterni di procedure di ingresso, transito e uscita al fine di ridurre i contatti.

• Norme igieniche e dispositivi di protezione individuale: l’azienda dovrà verificare che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche a tal scopo dovrà mettere a disposizione in tutti i locali aziendali idonei detergenti e raccomandare una frequente pulizia delle mani, il datore di lavoro dovrà inoltre fornire i dispositivi di protezione individuale idonei a limitare il contagio in particolare guanti e mascherine

• Gestione spazi comuni: la gestione dei locali mensa, degli spogliatoi, delle aree ristoro, e delle aree fumatori deve essere contingentato e i lavoratori dovranno occuparli esclusivamente per il tempo necessario mantenendo le distanze di sicurezza tra le persone, e i locali dovranno continuamente essere areati e tenuti puliti, l’azienda dovrà limitare al massimo gli spostamenti all’interno del sito aziendale


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Dal 1° luglio 2026 entrano in vigore importanti novità sulla previdenza complementare che riguardano sia i lavoratori sia le aziende. L'obiettivo della riforma è incentivare l'adesione ai fondi pensione e rafforzare la tutela previdenziale delle nuove generazioni. Più vantaggi fiscali per chi aderisce Tra le novità più interessanti c'è l'aumento della deducibilità fiscale dei contributi versati ai fondi pensione: il limite annuale sale da 5.164,57 euro a 5.300 euro, rendendo ancora più conveniente la previdenza complementare per i lavoratori che scelgono di investire sul proprio futuro pensionistico. Maggiore tutela per gli eredi Le nuove disposizioni intervengono anche sulla protezione del patrimonio previdenziale maturato dall'aderente. L'obiettivo del legislatore è garantire una maggiore tutela dei beneficiari designati e degli eredi in caso di decesso dell'iscritto, rafforzando le garanzie già previste nell'ambito della previdenza complementare. Si tratta di una misura che valorizza ulteriormente il fondo pensione come strumento di pianificazione previdenziale e patrimoniale. Cosa cambia per le aziende Le imprese dovranno prestare particolare attenzione alla fase di assunzione. Diventa fondamentale informare correttamente i neoassunti sulle opzioni disponibili e raccogliere tempestivamente la documentazione relativa alla scelta del TFR, in quanto il tempo per la scelta è di 60 giorni. Procedure, modulistica e processi di assunzione dovranno essere aggiornati per gestire una scadenza molto più breve rispetto al passato. Un'opportunità da non sottovalutare Per i lavoratori la scelta del TFR è sempre più una decisione strategica: può incidere significativamente sulla pensione futura e beneficia di importanti agevolazioni fiscali. Per le aziende, invece, la novità rappresenta un nuovo adempimento da gestire con attenzione per evitare errori e garantire una corretta informazione ai dipendenti. In sintesi, dal 1° luglio 2026 la previdenza complementare non è più un tema da rinviare: dopo 60 giorni di silenzio, la scelta sul TFR è già stata fatta.
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