L'anticipo dei trattamenti di integrazione salariale ai lavoratori da parte delle banche

0f945b1b_user • 17 novembre 2025

Il lavoratore sospeso dall'attività lavorativa e posto in cassa integrazione può sottoscrivere una convenzione con determinati istituti di credito per l'anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale.

Il lavoratore che richiede l'anticipo alla banca sottoscrive una convenzione con l'istituto di credito e firma una cessione del credito impegnandosi alla domiciliazione futura dello stipendio e di tutti gli emolumenti.

Il lavoratore rimane quindi debitore nei confronti della banche delle somme erogate che possono essere richieste dalla banca anche in caso di mancata erogazione da parte dell'INPS e il lavoratore sarà quindi obbligato a restituire tali somme entro 30 giorni.


Il datore deve firmare contestualmente al lavoratore la domanda ed è obbligato in solido alla restituzione della somma.


Sia il lavoratore che il datore di lavoro devono comunicare tempestivamente le comunicazione pervenute dall'inps circa l'esito delle pratiche di integrazione salariale e sono perseguibili penalmente in caso di mancata comunicazione o di mancato rispetto degli obblighi firmati al momento della sottoscrizione.


Autore: Alice Virginia Grassi 16 gennaio 2026
Le novità introdotte dalla Legge 106/2025 e dalla Circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025
Autore: Alice Virginia Grassi 29 dicembre 2025
La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti incentivi per favorire l’occupazione stabile e la conciliazione vita-lavoro:
Autore: Alice Virginia Grassi 15 dicembre 2025
La gestione della banca ore è uno strumento di flessibilità utile alle imprese, ma richiede il rispetto delle norme previste dal D.Lgs. 66/2003 , dall’ art. 2109 c.c. e dai CCNL . Una gestione non conforme può generare sanzioni e contenziosi. Ecco 3 casi frequenti :
Autore: Alice Virginia Grassi 3 dicembre 2025
Inclusione non è solo una parola: è una strategia
Autore: Alice Virginia Grassi 26 novembre 2025
Dal 1° gennaio 2025 è operativo il nuovo regime fiscale per le auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. La riforma, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, segna un cambio di passo importante: il criterio basato sulle emissioni di COโ‚‚ è stato sostituito da quello legato alla tipologia di alimentazione , con l’obiettivo di favorire la mobilità green. โœ… Cosa significa per le aziende? Agevolazioni solo per veicoli elettrici e ibride plug-in . Mild-hybrid e full-hybrid sono tassate come i veicoli tradizionali. Base imponibile calcolata forfetariamente su 15.000 km annui, secondo le tabelle ACI. Regime transitorio per contratti stipulati entro il 2024. ๐Ÿ“Œ Attenzione alle interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate Le recenti risposte a interpello (n. 233 e 237/2025) e la circolare 10/E hanno chiarito che: Le somme trattenute per optional non riducono il fringe benefit. Le spese di ricarica elettrica sostenute dall’azienda non generano ulteriori benefit . Gli importi richiesti ai dipendenti per percorrenze extra non incidono sulla base imponibile. ๐Ÿ‘‰ Impatto pratico: il nuovo sistema incentiva l’elettrico, ma rischia di penalizzare altre soluzioni ibride, creando disparità e influenzando le scelte di fleet management.

Autore: Alice Virginia Grassi 23 novembre 2025
“Decreto Sicurezza 2025: Nuove regole per cantieri più sicuri e imprese più competitive” Il D.L. 159/2025 , pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre, introduce importanti novità per il settore edile, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nei cantieri e premiare le imprese virtuose.
Autore: 0f945b1b_user 17 novembre 2025
A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro
Autore: 0f945b1b_user 17 novembre 2025
A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro
Autore: 0f945b1b_user 17 novembre 2025
A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro
Autore: 0f945b1b_user 17 novembre 2025
A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro