Lavoro nero: nuove sanzioni dal 2024, cosa cambia per le aziende?

0f945b1b_user • 17 novembre 2025

A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro




Il 2 marzo 2024 è entrato in vigore il Decreto Legge n. 14 del 2023, che introduce un inasprimento delle sanzioni per il lavoro nero. L'obiettivo del governo è quello di contrastare con maggiore efficacia questo fenomeno, che danneggia sia i lavoratori che le aziende in regola.


Quali sono le nuove sanzioni?


Le nuove sanzioni per il lavoro nero sono aumentate del 30% rispetto a quelle precedenti. L'importo della multa varia a seconda della durata del lavoro irregolare:


Da 1.950 a 11.700 euro per ogni lavoratore irregolare, se l'impiego dura fino a 30 giorni effettivi.

Da 3.900 a 23.400 euro per ogni lavoratore irregolare, se l'impiego dura da 31 a 60 giorni effettivi.

Da 7.800 a 46.800 euro per ogni lavoratore irregolare, se l'impiego dura oltre 60 giorni effettivi.

In caso di recidiva, le sanzioni sono aumentate del 50%.


Cosa fare per evitare le sanzioni?


Le aziende possono evitare le sanzioni per il lavoro nero adottando alcune semplici misure:


Assicurarsi che tutti i lavoratori siano regolarmente assunti e in regola con i contributi previdenziali e assistenziali.

Redigere correttamente i contratti di lavoro.

Conservare la documentazione relativa ai lavoratori.

Effettuare i versamenti contributivi entro i termini previsti.

In caso di dubbi o incertezze, è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro.


Le nuove sanzioni per il lavoro nero sono un importante deterrente per le aziende che pensano di sfruttare i lavoratori. L'obiettivo del governo è quello di creare un mercato del lavoro più equo e sicuro per tutti.


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