Cassazione: reintegra soltanto in caso di sanzione conservativa

0f945b1b_user • 17 novembre 2025

Con sentenza n. 12365 del 9 maggio 2019, la Corte di Cassazione si è occupata di un licenziamento riguardante un lavoratore trovato a dormire durante l’orario di lavoro notturno.

In primo ed in secondo grado i giudici di merito avevano dato ragione al dipendente sottolineando che l’infrazione disciplinare (il ricorrente era stato assunto nel regime tutelato dall’art. 18 della legge n. 300/1970) rientrasse nella dizione contrattuale dell’abbandono del posto di lavoro, ove la pattuizione collettiva aveva previsto una sanzione di natura conservativa.

Dopo aver effettuato una ampia disamina sulle varie ipotesi previste dall’art. 18, la Corte ha affermato che il giudice di merito può annullare il recesso e disporre la reintegra nel posto di lavoro soltanto nel caso in cui la mancanza di natura disciplinare sia sanzionata con una misura conservativa.

La Cassazione ha sostenuto che, dopo le riforme contenute nella legge n. 92/2012, affinché sussista una tutela reintegratoria è necessario che vi sia stato un abuso nel potere disciplinare da imputare al datore di lavoro. Leggendo in combinato i commi 4 e 5 dell’art. 18, la tutela regola risarcitoria reintegratoria costituisce una eccezione rispetto alla regola della tutela risarcitoria. Di conseguenza, il giudice di merito deve effettuare una analisi particolarmente approfondita per valutare se la mancanza sia punita con una sanzione espulsiva o conservativa. La reintegra si ha soltanto nella ipotesi in cui la mancanza, in maniera univoca, viene sanzionata con una sanzione conservativa.

Nel caso di specie è stato osservato che il dipendente aveva posto in essere anche un comportamento fraudolento ed elusivo finalizzato a sottrarsi al controllo datoriale durante il servizio, con la conseguenza che non si è registrata una esatta corrispondenza tra il fatto contestato e la mera sanzione conservativa, dovendosi, pertanto, escludere la reintegra.


Autore: Alice Virginia Grassi 16 gennaio 2026
Le novità introdotte dalla Legge 106/2025 e dalla Circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025
Autore: Alice Virginia Grassi 29 dicembre 2025
La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti incentivi per favorire l’occupazione stabile e la conciliazione vita-lavoro:
Autore: Alice Virginia Grassi 15 dicembre 2025
La gestione della banca ore è uno strumento di flessibilità utile alle imprese, ma richiede il rispetto delle norme previste dal D.Lgs. 66/2003 , dall’ art. 2109 c.c. e dai CCNL . Una gestione non conforme può generare sanzioni e contenziosi. Ecco 3 casi frequenti :
Autore: Alice Virginia Grassi 3 dicembre 2025
Inclusione non è solo una parola: è una strategia
Autore: Alice Virginia Grassi 26 novembre 2025
Dal 1° gennaio 2025 è operativo il nuovo regime fiscale per le auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. La riforma, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, segna un cambio di passo importante: il criterio basato sulle emissioni di COโ‚‚ è stato sostituito da quello legato alla tipologia di alimentazione , con l’obiettivo di favorire la mobilità green. โœ… Cosa significa per le aziende? Agevolazioni solo per veicoli elettrici e ibride plug-in . Mild-hybrid e full-hybrid sono tassate come i veicoli tradizionali. Base imponibile calcolata forfetariamente su 15.000 km annui, secondo le tabelle ACI. Regime transitorio per contratti stipulati entro il 2024. ๐Ÿ“Œ Attenzione alle interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate Le recenti risposte a interpello (n. 233 e 237/2025) e la circolare 10/E hanno chiarito che: Le somme trattenute per optional non riducono il fringe benefit. Le spese di ricarica elettrica sostenute dall’azienda non generano ulteriori benefit . Gli importi richiesti ai dipendenti per percorrenze extra non incidono sulla base imponibile. ๐Ÿ‘‰ Impatto pratico: il nuovo sistema incentiva l’elettrico, ma rischia di penalizzare altre soluzioni ibride, creando disparità e influenzando le scelte di fleet management.

Autore: Alice Virginia Grassi 23 novembre 2025
“Decreto Sicurezza 2025: Nuove regole per cantieri più sicuri e imprese più competitive” Il D.L. 159/2025 , pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre, introduce importanti novità per il settore edile, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nei cantieri e premiare le imprese virtuose.
Autore: 0f945b1b_user 17 novembre 2025
A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro
Autore: 0f945b1b_user 17 novembre 2025
A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro
Autore: 0f945b1b_user 17 novembre 2025
A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro
Autore: 0f945b1b_user 17 novembre 2025
A cura di Alice Virginia Grassi, Consulente del Lavoro